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/ La circoncisione: la procedura chirurgica
Dopo aver provveduto a tricotomia
della zona pubica (che il paziente può comunque fare per conto
proprio prima dell’intervento), si pratica una semplice
anestesia locale alla base del pene, mediante iniezione con ago
sottile e totalmente indolore. Dopo pochi minuti, si procede, con
l’utilizzo del laser chirurgico a diodi, alla rimozione della
pelle che ricopre il glande, rendendolo di fatto scoperto.
L'uso del laser
chirurgico di ultima generazione a diodi "PhotoMedex
Surgical" della società californiana "Innogyn"
permette una maggior precisione di taglio, minor sanguinamento dei
tessuti, ridotto gonfiore post-operatorio e, in definitiva, un
miglior risultato estetico con tempi di ripresa sensibilmente più
brevi. Se è presente eiaculazione precoce, si procede anche alla
sezione di alcune fibre nervose che conducono la sensibilità a
livello del solco del glande (neurotomia glandulare).
Quindi si esegue sutura cutanea, effettuata con tecnica di
chirurgia plastica: punti piccoli e ravvicinati, in materiale
riassorbibile, e all’interno del solco del glande (per rendere
la sutura la meno visibile possibile). Si applica poi un bendaggio
compressivo, che verrà rimosso dopo un’ora.
Il paziente viene
quindi accompagnato nella sua stanza, dove si riposerà per circa
un’ora. Dopodiche’ verrà medicato e dimesso con
l’indicazione della terapia e delle successive medicazioni. Già
nel pomeriggio stesso sarà possibile riprendere ogni attività
lavorativa, anche se è comunque consigliato il riposo per il
resto del pomeriggio. Il mattino successivo potranno essere
riprese tutte le attività, ad eccezione di quella sportiva (dopo
7 giorni) e quella sessuale (dopo 30 giorni).
Questo intervento
è praticato con grande frequenza, sia in Italia che nel mondo, e
se eseguito da mani esperte non sono previste complicanze o
effetti collaterali degni di nota. Di fatto, questo intervento è
da considerarsi assolutamente sicuro.
La
gestione dell’intervento chirurgico:
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la
sera prima dell’intervento, effettuare una cena leggera ed
evitare l’assunzione di alcoolici. Effettuare una doccia e,
se possibile, radersi la peluria nell’area pubica
(altrimenti verrà fatto dal personale infermieristico).
L’assunzione di eventuali farmaci dovrà essere discussa con
il chirurgo.
-
La
mattina successiva presentarsi a digiuno presso il Centro
Chirurgico, possibilmente accompagnati. Una volta in camera,
verrà fornito un camice e i calzari. Riceverete la visita
dell’anestesista, che controllerà gli esami ematochimici
(richiesti al momento della visita), effettuerà la visita e
spiegherà nei dettagli il tipo di anestesia (locale).
-
Dopo
l’intervento chirurgico, sarete accompagnati in camera, dove
soggiornerete per 1-2 ore. Non è previsto alcun dolore.
Successivamente, verrà eseguita la medicazione della ferita,
insegnandovi nel contempo come farla al proprio domicilio.
Seguirà la dimissione, con l’indicazione della terapia
medica e della data del controllo.
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Una
volta a casa: prendersi il pomeriggio libero, in modo da
potersi riposare dallo stress operatorio. Il giorno successivo
potranno essere riprese tutte le attività lavorative. La
doccia potrà essere effettuata dopo 3-4 giorni. Le attività
sportive potranno essere riprese dopo 7 giorni, quelle
sessuali dopo un mese.
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I
punti di sutura cadranno spontaneamente nel giro di 15-20
giorni circa; le medicazioni dovranno essere effettuate
quotidianamente, per 7 giorni.
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Il
risultato sarà definitivo dopo circa un mese.
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